Lo stop della vita notturna “da cantante”
e le mie nuove occhiaie!
Inventarsi, reinventarsi…
sono le parole che ho pensato più spesso nell’ultimo anno.
La volontà di allontanarsi un poco da ciò che ci ha resi grandi e promuovere la cultura del cambiamento.
No, non penso di cambiare mestiere, tornerà e tornerà migliore di prima ma, in un tempo sospeso che si sta dimostrando più lungo del previsto, penso che serva la lucidità di non perdere
di vista l’obbiettivo e di non stare con le mani in mano a guardare, fosse anche solo per nutrire l’anima.
E allora ecco la fantasia…
Se raccontare, entrare in comunicazione con le persone che poi parteciperanno ad un evento vero (di persona) fosse già l’evento stesso?
Mi piace pensare alle storie, ad una narrazione che fa conoscere i protagonisti, i brand ma anche le persone
Un reinventare per esempio un gadget parlante, interattivo, dinamico…
MA ANDIAMO CON ORDINE…

1. Non perdere di vista l’obiettivo
2. L’economia della relazione
3. L’idea e la passione (la follia aiuta)
4. I domandoni Come e Perchè
5. Cos’ho imparato
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La rivoluzione digitale sta spazzando via i vecchi modelli ma sta anche creando nuovi spazi e modi di comunicare, di raccontare, qualcosa di più emozionale, simile al fare musica o alla poesia: la nuova ECONOMIA DELLA RELAZIONE.
Youtube da anni mette a disposizione una piattaforma ricca di contenuti dal 2007 anche “monetizzabili”.
I semi di un orizzonte digitale anche per il nostro lavoro erano già lì, ma forse non sembrava essere davvero la nostra strada, forse non avevamo così bisogno di essere proiettiati lì.
Questo ultimo anno mi ha fatto riconsiderare questo un mondo forse non così nuovo, ma in fermento, molto affascinante in cui
lavoro e passione sono ancora più connessi
Questo è il tempo in cui le persone creano nuove attività più centrate sulle loro passioni, ancora più che in passato. Abbiamo avuto tempo di pensare, di ridisegnare modelli di business perchè quello che avevamo si è improvvisamente rivelato impercorribile.
E’ un tema che mi tocca da vicino.
Credo di aver sempre pensato in modo creativo a come far progredire il mio lavoro, l’ho fatto inconsapevolmente, senza mai pensare di dover stravolgere tutto.
Oggi riparto dalla passione con cui racconto il mio lavoro, le mie esperienze, gli aneddoti e il modo in cui immagino l’evento con il mio cliente, mettendo l’intrattenimento al servizio del messaggio da comunicare agli ospiti e alle sensazioni che vorremmo fargli provare come obiettivo primario.
E’ stata sempre la chiave del mio successo e mi ha permesso di poter vivere di musica divertendomi per oltre 20 anni.
L’idea Folle
E’ nata così nel lockdown l’idea della “TAZZA CHE CANTA” che non è solo un oggetto “per esibirmi” a distanza ma è un modo per connettermi con chi ascolta, avvicinarmi per fare compagnia, regalare un momento di leggerezza in musica, in un tempo in cui tutti ne abbiamo bisogno come il pane. E’ una pausa in relax che dobbiamo concederci per non farci travolgere dagli eventi e dal vortice dello “smartworking” che ci fa lavorare molto più di prima.
La Tazza che Canta è diventata un brevetto, e un progetto per raggiungere tante persone anche a distanza. E’ sempre un modo per esprimere la mia passione, per raccontarmi non solo come cantante ma anche come persona, perché dietro ad ogni professionista c’è un essere umano animato da una passione che nessuno potrà mai spegnere. La mia è quella di emozionare con la musica usando la voce..
Ho deciso così di utilizzare questo “tempo sospeso” per iniziare un capitolo nuovo attraverso il racconto.
DA CANTANTE A PODCASTER MA COME?
Raccontare storie non è poi così diverso da ciò che ho sempre fatto nella mia vita attraverso la musica live.
La produzione dei contenuti di entertainment che sto facendo è un lavoro impegnativo, serve creatività, empatia, e tante, tante ore, credetemi ho le occhiaie anche andando a dormire da mesi ad orari “più umani” rispetto a quando cantavo live almeno tre volte a settimana rientrando a casa a notte fonda. Brevi contenuti per la pausa caffè e storie più lunghe per chi vuole concedersi qualche minuto di più…

Il mio Podcast: Un episodio al mese + una rubrica, le nostre “TRADUZIONI AVVENTUROSE” dei testi
I primi Podcast commissionati da piccoli Brand alla ricerca di una nuova forma di comunicazione “vocale”.
Ho già un sacco di idee anche per gli eventi!!!!
IL MIO PODCAST
Nel podcast, scritto in collaborazione con la stylist Paola Fini, raccontiamo una storia con parole e musica.
Partiamo sempre da un concetto musicale
che applicato alla vita diventa un valore, un segno distintivo e ci aiuta ad interpretarla. Lo facciamo raccontando una storia vera, fatta di incontri e di aneddoti arricchita da dettagli di moda e stile.
Le avventure di una cantante e una stylist in giro per il mondo. Il significato profondo di ogni storia?
Lo trovate anche nel testo della canzone cantata dal vivo a chiusura di ogni episodio.
COS’HO IMPARATO?
Che da un’idea folle, una passione abbinata all’impegno, può anche aprirsi un nuovo spazio di lavoro, in fondo uso sempre la mia voce con l’obbiettivo di emozionare le persone, la passione è al centro… ancora una volta.
C’è qualcosa di meglio, nella vita?
INFO & Booking – Podcast e Storytelling : valentina@valentinamey.com


